La Cooperativa Sociale “Il Giardino di Alice” si occupa della riabilitazione psichiatrica di giovani utenti ai primi esordi psicopatologici secondo il metodo dell’equipe multi professionale, che si riunisce a cadenza quindicinale per la programmazione delle attività, la verifica e la supervisione dei casi.

La Comunità si avvale della collaborazione di personale qualificato, come previsto dalla normativa regionale: un coordinatore, uno psicologo psicoterapeuta, educatori professionali, tecnici della riabilitazione psichiatrica, operatori socio – sanitari.
L’inserimento in Comunità e subordinato alla richiesta di disponibilità all’inserimento da parte del Dipartimento di Salute Mentale di competenza territoriale e ad un colloquio conoscitivo da parte dell’equipe terapeutica della Comunità con l’utente e con i propri referenti presso il DSM di competenza. In caso di parere favorevole all’inserimento, si procede alla presa in carico dell’utente ed alla formulazione di un progetto terapeutico riabilitativo individualizzato, che tenga conto delle risorse dell’utente e delle aree su cui finalizzare l’intervento riabilitativo (area personale, socio relazionale, attività socialmente utili e produttive, eventuali comportamenti disturbanti ed aggressivi).

Per il raggiungimento degli obiettivi specifici relativi al recupero delle risorse dell’utente vengono strutturati dei laboratori riabilitativi mirati e viene assegnato all’ingresso in Comunità un case – manager che curi in modo specifico il raggiungimento degli obiettivi previsti dal PTR individuale.
Il progetto verte in maniera intensiva sull’acquisizione di una soddisfacente capacità di gestione della propria salute psichica e sulla creazione o sul recupero di una rete di aiuto e di supporto sociale in vista delle dimissioni dell’utente dalla Comunità.

Tutti gli utenti possono usufruire del servizio di psicoterapia individuale e di gruppo a cadenza settimanale.
L’andamento psicopatologico è monitorato attraverso l’utilizzo di test psicodiagnostici standardizzati (VADO, CBA – VE, MMPI – 2; WAIS – R, MINI, proiettivi della figura umana, della famiglia e dell’albero).

Le attività riabilitative seguono uno schema giornaliero che prevede attività interne di gestione della struttura ed attività esterne, individuali e collettive, di tipo lavoro – equivalente.
L’ingresso dell’utente è volontario e al raggiungimento degli obiettivi previsti si concordano le dimissioni con l’equipe inviante e la famiglia.
I laboratori proposti variano in diversi periodi dell’anno e riguardano principalmente le seguenti attività:
• Teatro;
• Economia domestica;
• Problem- solving;
• Cineforum;
• Giochi di ruolo e psicologici;
• Laboratorio di lettura;
• Fotografia;
• Laboratorio musicale;
• Laboratorio di potenziamento cognitivo;
• Uscite programmate dalla Comunità;
• Partecipazione alla vita sociale del paese e collaborazione con le associazioni presenti sul territorio;
• Psicoterapia individuale e di gruppo.

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