La Comunità “Il Giardino di Alice” si configura come una struttura terapeutica riabilitativa psichiatrica, situata al centro del Comune di Tolve, in provincia di Potenza.

La comunità, nata nel gennaio del 2007 come “Fratello Sole“, con gli stessi obiettivi, a partire dal 1 ottobre 2015, è divenuta sede autonoma a seguito di una cessione del ramo d’azienda.

Tale operazione ha comportato, di fatto, una autonomia operativa per la sede di Tolve, pur garantendo la continuità terapeutica ed assistenziale agli utenti già inseriti presso tale struttura.

Al contempo, i dipendenti della Cooperativa “Fratello Sole” sono stati assorbiti dalla nuova Cooperativa, della quale sono divenuti soci, arricchendosi di ulteriori professionalità, tra cui Infermieri Specializzati ed un’ Assistente Sociale, che si sono aggiunti all’equipe multidisciplinare di educatori professionali, operatori socio-sanitari e psicologi, che si avvicendano nell’arco delle 24H, con la presenza di un Coordinatore e di uno Psicologo Psicoterapeuta presenti tutta la settimana.

L’equipe si riunisce a cadenza quindicinale per l’organizzazione e la programmazione delle attività, oltre che per la supervisione e la verifica dei casi. L’equipe, inoltre si sottopone ad un programma di formazione periodica e di aggiornamento professionale.

La struttura ospita un’utenza composta da ragazzi e ragazze affetti da patologie psichiatriche, generalmente ai primi esordi, per i quali viene appositamente stilato un Progetto Terapeutico Riabilitativo a seguito della somministrazione di test psicodiagnostici (VADO, MMPI-2, WAIS-R, Proiettivi della Famiglia e dell’Albero, M.I.N.I.), di colloqui psicologici e dell’osservazione dei comportamenti manifesti e dell’adattamento al nuovo contesto offerto dalla Comunità.

Il PTR viene condiviso con l’equipe inviante del DSM, con l’utente e la famiglia, allo scopo di indirizzare il lavoro riabilitativo e terapeutico al raggiungimento degli obiettivi prefissati, consentendo al contempo un lavoro di rete volto al reinserimento dell’utente nel suo contesto sociale, ove possibile, al termine del percorso.

Ogni PTR è individualizzato e tiene conto delle peculiarità di ogni singolo utente, valorizzando le sue risorse e potenziando le aree funzionali, con alcuni scopi prevalenti che riguardano il raggiungimento di una consapevolezza di malattia, della compliance farmacologica, il recupero ed il potenziamento delle autonomie residue e il reinserimento nel contesto familiare o sociale d’origine ove tale obiettivo sia perseguibile ed auspicabile per l’utente.

Tali obiettivi vengono perseguiti lavorando sull’area personale, socio-relazionale e clinica dell’utente attraverso l’assegnazione di un case-manager e del graduale inserimento nel contesto sociale attraverso l’ausilio di agenzie presenti sul territorio, quali associazioni sportive, di volontariato e ricreative.

La terapia farmacologica viene costantemente monitorata grazie a visite periodiche presso gli Psichiatri di riferimento del DSM, allo scopo di garantire una continuità nell’assistenza all’utente anche al termine del percorso di Comunità.

La Comunità programma attività giornaliere interne (funzionali al recupero delle autonomie) consistenti nella gestione delle principali mansioni di vita relative alla quotidianità, in cui gli utenti vengono costantemente affiancati dagli educatori, fino al recupero di una parziale o piena autonomia, ed attività di laboratorio finalizzate alla elaborazione dei vissuti connessi all’esordio psicopatologico nonché al raggiungimento degli obiettivi previsti dal PTR.

I laboratori che si svolgono nella Comunità sono:

  • Laboratorio di giochi di ruolo;
  • Laboratorio di Musicoterapia;
  • Laboratorio di Finger Painting e Arte-Terapia;
  • Laboratorio di auto-mutuo-aiuto;
  • Laboratorio di cineforum;
  • Laboratorio di ascolto musicale guidato;
  • Laboratorio di lettura;
  • Laboratorio Teatrale;
  • Psicoterapia di gruppo.

Nei casi in cui questo sia consigliabile e su espressa richiesta dell’utente, è possibile intraprendere un percorso di psicoterapia individuabile, in alternativa ai colloqui psicologici di sostegno previsti per ciascun utente.

La comunità dispone anche di un Modulo Avanzato di Riabilitazione per quegli utenti che abbiano raggiunto gli obiettivi previsti dal PTR, e per i quali sia programmata la dimissione, ma che per difficoltà di reinserimento nel contesto di appartenenza, non possano essere dimessi.

Ciascun utente viene sottoposto ad esami periodici consistenti in test diagnostici e di laboratorio, attentamente e costantemente monitorati dal Medico Responsabile.